Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro · Brindisi▣  351 818 3586

Medicina del sonno

Russare è un rumore. L’apnea è una interruzione.

L’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro studia le vie aeree superiori all’interno di un percorso multidisciplinare, distinguendo il russamento semplice dalla possibile sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Dispositivi per monitoraggio domiciliare del sonno su un comodino
otorinolaringoiatra.euOtorinolaringoiatra – Dott. Giuseppe Porro

Ciò che accade di notte si riflette sul giorno

Russamento abituale, pause respiratorie osservate, risvegli con fame d’aria, sonno frammentato e cefalea al mattino possono suggerire un problema respiratorio notturno. Durante il giorno possono comparire sonnolenza, difficoltà di concentrazione, irritabilità e riduzione della performance.

La presenza di questi sintomi non stabilisce da sola una diagnosi. È necessario documentare il sonno e considerare anche peso, anatomia cranio-facciale, pervietà nasale, tonsille, palato, lingua, farmaci e condizioni cardiovascolari o metaboliche.

Russamento abituale
Pause respiratorie osservate
Risvegli frequenti
Sonnolenza diurna
Cefalea mattutina
Ipertensione difficile da controllare

Dal sospetto alla scelta terapeutica

Colloquio e rischio clinico

Il racconto del paziente e di chi dorme accanto chiarisce frequenza, intensità e conseguenze del disturbo.

Valutazione delle vie aeree

L’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro esamina naso, rinofaringe, cavo orale e laringe per identificare i possibili livelli di ostruzione.

Studio del sonno

Un monitoraggio cardiorespiratorio o una polisonnografia documentano numero e tipo degli eventi, ossigenazione e frammentazione.

Terapia proporzionata

Misure comportamentali, trattamento nasale, dispositivi, ventilazione a pressione positiva o chirurgia vengono valutati secondo il quadro complessivo.

Formazione avanzata sul russamento e sulle apnee

Il Dott. Giuseppe Porro ha conseguito un Master universitario di II livello in diagnosi e terapia del russamento e delle apnee del sonno presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Questo approfondimento consente di collocare correttamente il contributo dell’otorinolaringoiatra: riconoscere l’anatomia che favorisce l’ostruzione, trattare le condizioni nasali associate e partecipare alla scelta fra le diverse opzioni senza ridurre il problema a un solo organo.

L’obiettivo non è soltanto ridurre il rumore, ma proteggere qualità del sonno, vigilanza e salute generale.

Domande sul sonno

Chi russa ha sempre le apnee?

No. Il russamento è frequente anche senza apnee, ma pause osservate, sonnolenza e altri fattori di rischio rendono opportuno un approfondimento.

Il naso chiuso può peggiorare il russamento?

Sì, una ridotta respirazione nasale può contribuire. Curare rinite o ostruzione migliora il passaggio dell’aria, ma non elimina automaticamente una OSAS.

La chirurgia è sempre la soluzione?

No. L’indicazione dipende dalla gravità, dalla sede di ostruzione e dalle caratteristiche individuali. Il percorso può comprendere più trattamenti.