Quando compaiono i sintomi
Stagionalità, ambienti, animali, lavoro e qualità dell’aria possono fornire indizi sull’esposizione rilevante.
Respirazione nasale
L’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro integra visita, endoscopia e studio della mucosa per distinguere cause anatomiche, infiammatorie, allergiche e non allergiche.

Inquadramento
Una deviazione del setto, l’aumento di volume dei turbinati, una rinite, la poliposi o un’infiammazione dei seni paranasali possono produrre sintomi simili. L’andamento stagionale, la presenza di starnuti e prurito, la perdita di olfatto e la risposta ai farmaci aiutano a distinguerli.
La valutazione dell’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro parte dall’osservazione diretta e, quando necessario, utilizza la videoendoscopia per esplorare zone non visibili con la semplice ispezione anteriore.
Citologia nasale
La citologia nasale studia un campione superficiale della mucosa al microscopio. La presenza e la proporzione di eosinofili, mastociti, neutrofili e altre cellule possono contribuire a definire il tipo di infiammazione.
Questo dato non sostituisce la storia clinica o i test allergologici: li completa. Può essere utile quando i sintomi non coincidono con una semplice allergia stagionale, quando la risposta alla terapia è incompleta o quando si sospetta una rinite mista.
Il Dott. Giuseppe Porro ha seguito percorsi specifici di citologia nasale, anche avanzata, e svolge attività di tutor in corsi dedicati a questa disciplina.
Rinoallergologia
Un test positivo indica sensibilizzazione, ma la diagnosi di rinite allergica richiede coerenza con i sintomi e con i periodi di esposizione. La formazione rinoallergologica dell’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro comprende un Master universitario di II livello presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Stagionalità, ambienti, animali, lavoro e qualità dell’aria possono fornire indizi sull’esposizione rilevante.
Colore e aspetto della mucosa, secrezioni, anatomia e pervietà nasale vengono interpretati insieme.
Misure ambientali, lavaggi, farmaci locali o sistemici vengono adattati al profilo clinico e rivalutati nel tempo.
FAQ
No. Visita ed endoscopia spesso forniscono già molte informazioni. La diagnostica per immagini viene richiesta quando può modificare la diagnosi o la pianificazione terapeutica.
No. Studia le cellule dell’infiammazione; i test allergologici cercano invece una sensibilizzazione a specifici allergeni. I risultati possono essere complementari.
I farmaci possono ridurre la componente infiammatoria, ma non raddrizzano il setto. La chirurgia viene considerata se l’ostruzione anatomica è significativa e coerente con i sintomi.