Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro · Brindisi▣  351 818 3586

Orecchio e sistema vestibolare

Sentire il mondo. Restare stabili.

Udito ed equilibrio condividono strutture delicate dell’orecchio interno. Per questo l’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro valuta insieme sintomi acustici, sensazione di pressione, vertigine e instabilità.

Modello anatomico dell’orecchio e dell’apparato vestibolare
otorinolaringoiatra.euOtorinolaringoiatra – Dott. Giuseppe Porro

Lo stesso disturbo può avere origini diverse

Dolore, ovattamento, rumore percepito o riduzione uditiva non identificano da soli una diagnosi. L’otoscopia e gli esami dell’udito aiutano a distinguere orecchio esterno, medio e interno.

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Otite e dolore

Il dolore può dipendere dal condotto uditivo, dalla membrana timpanica, dall’orecchio medio o essere riflesso da mandibola e gola.

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Cerume e orecchio pieno

Il tappo può ridurre temporaneamente l’udito, ma la sensazione di pienezza non è sempre dovuta al cerume.

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Acufeni

Fischi e ronzii richiedono inquadramento uditivo, soprattutto se monolaterali, pulsanti o associati a calo dell’udito.

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Ipoacusia

L’audiometria distingue una perdita trasmissiva da una neurosensoriale e orienta eventuali ulteriori accertamenti.

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Disfunzione tubarica

Pressione e autofonia possono essere collegate a una ventilazione non efficace dell’orecchio medio.

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Timpano e orecchio medio

Perforazioni, otosclerosi e colesteatoma richiedono controlli e scelte terapeutiche differenti.

Capire se gira il mondo, il corpo o la percezione

La parola “vertigine” viene usata per sensazioni diverse: rotazione, oscillazione, sbandamento, instabilità o testa leggera. La descrizione della durata e dei movimenti che provocano l’episodio è decisiva.

L’esame otoneurologico eseguito dall’Otorinolaringoiatra Dott. Giuseppe Porro osserva i movimenti oculari, l’equilibrio e le risposte alle manovre. Quando viene riconosciuta una vertigine parossistica posizionale benigna, specifiche manovre liberatorie possono essere parte del trattamento.

Episodi di pochi secondi

Spesso correlati ai cambi di posizione della testa, ma la diagnosi richiede manovre appropriate.

Crisi di minuti o ore

Possono associarsi a sintomi uditivi, emicrania o altri elementi che modificano il percorso.

Instabilità persistente

Richiede una valutazione più ampia, anche multidisciplinare, per non attribuire ogni disturbo al labirinto.

Il calo uditivo improvviso non va atteso

Una perdita uditiva comparsa bruscamente, soprattutto da un solo lato, può essere una ipoacusia neurosensoriale improvvisa, talvolta chiamata in modo divulgativo “infarto dell’orecchio”. Non è un’espressione diagnostica precisa, ma richiama correttamente l’importanza del tempo.

È opportuno rivolgersi rapidamente a un medico per distinguere un semplice tappo di cerume da una condizione dell’orecchio interno che richiede valutazione e trattamento tempestivi.

Richiedere assistenza urgente: vertigine associata a difficoltà nel parlare, debolezza di un lato del corpo, perdita di coscienza, cefalea improvvisa intensa o difficoltà a camminare.

Domande su udito ed equilibrio

Gli acufeni indicano sempre una perdita uditiva?

No, ma l’esame audiometrico è spesso utile. Il significato cambia in base a lato, durata, andamento e presenza di altri sintomi.

La vertigine posizionale si vede con una risonanza?

Di solito viene riconosciuta attraverso anamnesi e manovre diagnostiche. Gli esami radiologici sono indicati soltanto in situazioni selezionate.

Il Dott. Giuseppe Porro esegue un esame otoneurologico?

Sì, la valutazione otoneurologica rientra nel percorso per vertigini e disturbi dell’equilibrio; disponibilità e preparazione vengono concordate alla prenotazione.